Ignorare la neve potrebbe nuocere al vostro cane più di quanto pensiate, avverte un esperto
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Ignorare la neve potrebbe nuocere al vostro cane più di quanto pensiate, avverte un esperto

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- 3 Febbraio 2026

La scena è quella che molti riconoscono: una mattina d’inverno, il cane corre entusiasta tra i cristalli ghiacciati, annusando e assaggiando la neve fresca. Sembra un gioco innocente, quasi inevitabile nelle passeggiate invernali. Eppure, dietro questo spettacolo familiare, si cela un rischio poco evidente ma reale per la salute del nostro amico a quattro zampe. Un pericolo silenzioso, spesso sottovalutato, che merita un’attenzione maggiore.

Neve e stomaco del cane: uno shock invisibile

Il cane, come molti animali domestici, mantiene una temperatura interna stabile tra i 38 e i 39 gradi. Quando la neve, fredda e compatta, viene ingerita, il suo corpo subisce uno shock termico immediato e intenso. Questa aggressione, anche se invisibile, irrita la mucosa gastrica portando a una reazione fisiologica che non dipende dalla sensibilità individuale: la cosiddetta gastrite da neve. La superficie dello stomaco si infiamma rapidamente, causando disagio e dolore, spesso già durante la passeggiata.

Neve cittadina: un miscuglio dannoso

La neve raccolta in città o lungo le strade perde subito la sua immagine di purezza. Oltre a contenere batteri e contaminanti ambientali, nasconde residui di sali da disgelo, spesso cloruro di sodio, calcio o potassio. Queste sostanze sono particolarmente tossiche per il cane. Se la neve è trattata con antigelo a base di etilene glicole, anche una minima quantità può rivelarsi letale, provocando danni renali irreversibili. Tra i detriti non mancano idrocarburi e altre tracce di inquinanti che rendono la neve urbana un vero cocktail tossico per il sistema digerente animale.

I segnali da non ignorare

Dopo l’ingestione di neve, spesso i primi segnali compaiono in poco tempo: vomito, diarrea acuta, dolori addominali. Sintomi che possono trasformare una tranquilla serata in casa in un’improvvisa urgenza. L’apparente contraddizione è che, nonostante la neve sia acqua solida, il rischio di disidratazione è elevato, specialmente nei cuccioli e nei cani anziani. Se compaiono tracce di sangue nelle feci o nel vomito, si tratta di una lesione grave: l’intervento veterinario è necessario senza indugi.

Prevenire è meglio che curare

Anche nel ritmo accelerato delle giornate invernali, la prevenzione resta il gesto più importante. Offrire acqua temperata durante la passeggiata aiuta a spegnere la sete e riduce la tentazione di mangiare neve. Mantenere l’attenzione sulle abitudini del cane, distrarlo con un gioco o una piccola ricompensa se tenta di leccare la neve, può fare la differenza. Lavare accuratamente le zampe dopo la camminata elimina residui chimici e protegge da intossicazioni indirette. Se possibile, meglio scegliere percorsi lontani da strade trattate con sali, privilegiando aree verdi o sentieri in cui il rischio è minore.

Un inverno sicuro senza rischi invisibili

L’abitudine di lasciar giocare il cane con la neve non deve mai essere sottovalutata. Il pericolo è reale, spesso nascosto dietro gesti quotidiani e ambienti all’apparenza inoffensivi. Una passeggiata sicura richiede attenzione ai dettagli che sfuggono al primo sguardo: proteggere il proprio animale significa tornare a casa insieme, in salute, pronti a godersi la stagione invernale senza imprevisti.

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Appassionata di giornalismo da sempre, ho 47 anni e amo raccontare storie che fanno la differenza. La mia curiosità e determinazione mi guidano ogni giorno nel mio lavoro.