L’Hawaii d’Europa riconosciuta come la destinazione turistica più ambita per il 2026
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L’Hawaii d’Europa riconosciuta come la destinazione turistica più ambita per il 2026

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- 7 Febbraio 2026

Tra il verde delle montagne e l’odore salmastro dell’oceano, c’è un’isola che risveglia subito una curiosità silenziosa. Le onde si infrangono sulle rocce scure, mentre terrazze piene di vita spuntano tra i vicoli pendenti. In questi paesaggi sospesi, Madère sta ridefinendo cosa significhi essere una meta da sogno, conquistando chi cerca natura e autenticità, senza rinunciare al gusto della scoperta.

Un’isola che cresce senza fretta

Nel flusso degli arrivi, Madère ha superato le aspettative, attirando visitatori ben oltre i numeri record del 2019. Nel 2024, il numero dei passeggeri delle crociere è cresciuto ancora: oltre 700.000 persone sono sbarcate sull’isola, lasciandosi sorprendere dai suoi contrasti. Nonostante questa vivacità, Madère conserva un’atmosfera discreta, dove la natura rimane l’indiscussa protagonista.

Natura in primo piano: esperienze tra cielo e mare

Chi arriva nota subito l’alternanza tra altopiani sopra le nuvole e valli profonde tappezzate di verde. Sentieri che si insinuano tra crateri vulcanici, boschi fitti che sembrano sospesi in un’altra dimensione, scorci che ricordano l’America Latina più selvaggia. Il clima resta sempre gentile, come una primavera senza fine, e invita ad immergersi nelle piscine naturali o ad osservare le balene che solcano l’Atlantico.

Vivere le città, respirare l’autenticità

A Funchal, la capitale animata, le terrazze si riempiono al tramonto e i vicoli salgono lenti verso le colline. Qualcuno si avventura a Santana per ammirare le case di paglia tradizionali, mentre chi cerca il mare si ferma a Paul do Mar. Qui, sulla spiaggia di ciottoli, la fine della giornata è un rituale: il sole scende, il fragore delle onde si mescola alle voci, l’atmosfera rimane intima e naturale.

La cucina, motore di una nuova attrazione

Nel 2026, la gastronomia sarà una delle spinte principali per scegliere Madère. I mercati vibrano tra profumi di tonno fresco, frutta esotica e ortaggi cresciuti al sole. Il bolo do caco, un pane all’aglio morbido, si gusta caldo. I prego, panini ripieni di manzo o tonno, si trovano sulle tavole di chi cerca qualcosa di semplice. Le espetadas, alti spiedini di carne, portano in tavola la convivialità. E il pesce sciabola nero servito con banana svela un abbinamento quasi inaspettato, che racconta la creatività dell’isola.

L’identità che convince e conquista

Madère si è guadagnata il soprannome di “Hawaï d’Europa”, ma non vive nell’ombra delle altre mete celebri. Flessibile e autentica, propone tranquillità, natura e nuove emozioni senza aver perso la sua anima. Non ancora travolta dalla fama di località come Maiorca o le Canarie, cresce discretamente, attirando ogni anno una nuova generazione di viaggiatori curiosi, più attenti all’esperienza che alla moda.

Guardare oltre alla popolarità

La popolarità crescente di Madère sembra suggerire che alcune isole, lontane dai riflettori, sappiano ancora sorprendere. Cercata per la qualità delle esperienze e la varietà che offre, l’isola mostra come sia possibile emergere senza trasformarsi. Nel panorama turistico europeo che cambia rapidamente, Madère rimane un esempio di equilibrio tra progresso e rispetto della propria identità.

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Appassionata di giornalismo da sempre, ho 47 anni e amo raccontare storie che fanno la differenza. La mia curiosità e determinazione mi guidano ogni giorno nel mio lavoro.